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Per tutti un fraterno e caldo saluto di benvenuto presso il sepolcro
dei Santo che ha vissuto e cantato la bellezza e l'armonia della realtà
come rivelazione della bontà e della verità degli esseri
per giungere all'Essere fontale, radice della gioia e motivo reale
della speranza che ogni uomo porta nel cuore.
Gioia e speranza sono i sentimenti o gli atteggiamenti che sento
vivi e forti nel mio animo o nel io modo di esprimermi in questi giorni
ed, in modo dei tutto particolare, in questo giorno tanto atteso.
Gioia perché vedo compiersi un lavoro seguito non solo da
me, ma da tante persone competenti e appassionate, che hanno offerto
il meglio di sé perché, ancora una volta, l'utopia diventasse
realtà, nuovamente offerta all'ammirazione e contemplazione
dei fedeli e dei turisti.
Speranza perché, ora, il recupero anche se parziale della
vela di S. Matteo di Cimabue, lo possiamo pensare già una realtà
virtualmente presente, Speranza che, nell'ottica della fede, attinge
anche la pienezza di vita, passando attraverso sorella morte, dei
quattro nostri fratelli periti nel tragico evento dei settembre 1997.
Di questi due sentimenti o atteggiamenti, cosi profondamente umani
e spiccatamente francescani, voglio ringraziare, senza fare nomi in
particolare, quanti hanno avuto modo di pensare con intelligenza,
di lavorare con passione e professionalità o hanno creduto
caparbiamente nella realtà dell'utopia concernente la Basilica
di San Francesco in Assisi.
Un grazie sentito e riconoscente al Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, mentre rimaniamo in fiduciosa attesa di un altro "miracolo"
della fede e della capacità dell'uomo.
Al Convegno che oggi si apre auguro un clima sereno ed uno svolgimento
ricco di novità e di interesse non solo per Voi carissimi Amici
qui presenti, ma anche per tutti coloro che, per i più svariati
motivi, seguono il Vostro lavoro, i Vostri studi e le Vostre ricerche.
La gioia che è stata di Francesco nella contemplazione di
tutto ciò che è bello, buono e vero, ricolmi anche il
Vostro spirito. Pace e bene il ciel Vi dia!
P. Vincenzo, Custode


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